I Nativi Americani il popolo delle Stelle

I Nativi Americani il popolo delle Stelle

I Nativi Americani il popolo delle Stelle

Il popolo dei Nativi Americani è ancora oggi ricordato come il popolo delle Stelle e il popolo saggio.

“L’uomo bianco è come un serpente che si mangia la coda per vivere. E la coda diventa sempre più corta. Le nostre usanze sono diverse dalle vostre. Noi non viviamo bene nelle vostre città che sembrano un’infinità di nere verruche sulla faccia della terra. La vista delle città dell’uomo bianco fa male agli occhi dell’uomo rosso, come la luce del Sole che colpisce gli occhi di chi emerge da una grotta buia.

Nelle città dell’uomo bianco ci si sforza sempre di superare in velocità una valanga. Il rumore sembra perforare le orecchie. Ma che senso ha vivere se non si riesce a sentire il verso solitario del tordo o il gracidare delle rane di notte intorno ad uno stagno? Ma io sono un uomo rosso e non capisco. Io preferisco il vento che dardeggia sulla superficie di uno stagno e il profumo del vento stesso, purificato da uno scroscio di pioggia a mezzogiorno.

L’aria è preziosa per l’uomo rosso, perché tutte le cose condividono lo stesso respiro; gli animali, gli alberi, e l’uomo, partecipano tutti dello stesso respiro. L’uomo bianco non si preoccupa dell’aria fetida che respira. Come un uomo che ormai soffre da molti giorni, è insensibile al tanfo.

Tutte le cose sono collegate. Tutto ciò che accade alla Terra accade ai figli e alle figlie della Terra. L’uomo non ha intrecciato il tessuto della vita; ne è solamente un filo. Tutto ciò che egli fa al tessuto, lo fa a se stesso. Il Dio dell’Uomo bianco gli diede il potere sugli animali, sui boschi e sull’uomo rosso, per qualche scopo preciso, ma questo destino è un mistero per l’uomo rosso.

Noi forse potremmo arrivare a capire, se sapessimo che cosa sogna l’uomo bianco, quali sono le speranze di cui parla ai propri figli nelle lunghe notti d’inverno, quali sono le visioni che marcano a fuoco i suoi occhi e che questi desidereranno all’indomani. I sogni dell’uomo bianco sono ignoti, noi ce ne andremo sulla nostra strada.”

Capo Seattle Degli Suquamish, 1853

La storia dei Nativi Americani

Il termine Nativi Americani, indica i popoli abitanti il continente americano prima della conquista e l’occupazione da parte degli stati Europei. La colonizzazione Europea portò distruzione, non solo a livello culturale e religioso, ma triste storia anche fisicamente perché molti persero la loro vita a causa di questa invasione.

Inoltre quando si parla di scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, si approda verso un fenomeno storico sotto alcuni aspetti errato, dato che i territori americani furono scoperti molto prima. Secondo alcuni la vera scoperta risale al periodo dell’ultima glaciazione, dove alcune popolazioni sopraggiunsero in loco passando sopra lo Stretto di Bering.

Vi sono inoltre ritrovamenti di resti vichinghi in Terranova, e questo sarebbe stato confermato anche nelle Saghe del Viland. In esse, è narrato quindi che i primi a giungere in quelle terre furono i Vichinghi intorno all’anno 1000. Quando parliamo quindi di scoperta dell’America bisognerebbe utilizzare il termine conquista se volessimo esprimerci nel modo più giusto.

Il popolo delle Stelle e la Spiritualità

I Nativi Americani sono ricordati come un popolo molto saggio. Il loro vivere a stretto contatto con la natura rivela la loro Spiritualità. La loro devozione al Grande Spirito era molto importante. Egli era quell’Essere Supremo e onnipotente denominato spesso nei loro canti anche Wakan Tanka, Manitou, Watan. Si tratta del creatore di tutto il mondo materiale, il quale regna nel suo Paradiso, denominato da loro “Felice territorio di caccia”.

Il loro pensiero era focalizzato sull’unità del tutto, tra tutti gli esseri, tra tutti gli elementi, in tutto il creato e l’Universo. Infatti nella preghiera dei Lakota Sioux, “Mitakuye Oyasin”, viene espresso il concetto dell’unità e quindi del tutto è connesso.

Nell’Universo infatti non esiste nulla che è separato da qualcos’altro. Tutto fa parte di un unico disegno che ingloba qualsiasi tipo di manifestazione materiale e qualsiasi Essere. Nel loro pensiero infatti, l’Uomo non si può considerare al di fuori di questa Terra, deve sentirsi parte di tutto ciò che esiste e del pianeta stesso. Essi avevano la conoscenza e sapevano i segreti dell’Universo, un Essere Umano non può ferire qualcun altro o il pianeta senza inevitabilmente ferire se stesso.

Essi onoravano tutto, il Creatore, il Popolo Minerale, il Popolo Floreale, il Popolo Animale, il Popolo Umano, il Popolo Spirituale, i venti del cambiamento e di evoluzione. I Nativi Americani avevano una profonda conoscenza riguardo i piani metafisici dell’esistenza, e in quel tempo essi interagivano con il “Popolo delle Stelle”. Essi stessi sono definiti ancora oggi con questo appellativo, inoltre sono molte le tribù che hanno tramandato fino ad oggi questa connessione con vari esseri aventi origine ultraterrena, i quali discesero dal cielo per donare saggezza agli abitanti di Gaia.

Le culture antiche parlano di oggetti volanti e di tecnologia avanzata. Gli Indiani Hopi, onoravano i loro antenati, identificando la loro provenienza nelle Pleiadi. Anche il popolo Dakota si riferisce alle Sette Sorelle blu del firmamento asserendo che da là arrivano gli antenati. I Nehiyaw, narrano dello Spirito dei loro progenitori che discesero dal cielo sulla Terra, quindi dalle Stelle, incarnando Esseri Umani. Questi Esseri erano descritti come sfere di luce.

Una delle storie molto affascinanti e misteriose riguarda il mito dell’emersione degli Hopi, il quale narra della distruzione di tre mondi, precedenti al nostro, tutto per guerre combattute con degli “Scudi Volanti”. Nel 1970 un anziano capo tribù annunciò un’alleanza fra il loro popolo e questi essere di luce. Inoltre il popolo dei Nativi Americani ha lasciato profezie riguardo un giorno futuro di Purificazione, quando gli Esseri delle Stelle torneranno e prenderanno con loro i membri della tribù per donargli un posto sicuro.

Essi attribuiscono a questi Esseri la creazione di Elohi (la Terra). Lo stesso linguaggio utilizzato da questi popoli era denominato “Linguaggio delle Stelle”, era caratterizzato da suoni e quindi da frequenze, le quali davano origine ad una particolare Energia. Il Popolo dei Nativi Americani aveva un legame molto forte con Madre Terra. Il loro narrare di questi Esseri equivale al definirli custodi originali del pianeta.

“Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento, il cui respiro dà vita a tutte le cose.

Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza, lasciami camminare nella bellezza, e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto.

Fa’ che le mie mani rispettino la natura in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce.

Fa’ che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo.

Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a tutti quelli che verranno contro di me.

Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia e in ogni roccia.

Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per poter aiutare gli altri.

Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso.

Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello,

ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto.

Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.”

Tatanka Iyothanka (Toro Seduto)

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