MITOLOGIA NORRENA YGGDRASILL

Mitologia Norrena – L’Yggdrasill e i Nove Mondi

Mitologia Norrena – L’Yggdrasill e i Nove Mondi

Il Viaggio dedito alla Mitologia Norrena, iniziato precedentemente raccontandovi dell’Edda, di cui troverete l’articolo nella sezione “Misteri”, questa volta è maggiormente dedicato alla descrizione dell’Yggdrasill e alla leggenda del Dio Odino, viaggiando nei Nove Mondi di cui è composto l’Universo Norreno.

Prima di addentrarci nell’argomento, è doveroso fare un’introduzione. Trattare la Mitologia Norrena in modo esaustivo non è semplice, poiché da dire vi sarebbe davvero molto. In questo articolo forniremo alcuni dati interessanti che potranno portarvi, successivamente, ad approfondire.

Quando parliamo di Mitologia Norrena, detta anche Mitologia Nordica o Mitologia Scandinava ci riferiamo ai miti trasmessi nel tempo dai popoli Scandinavi, inclusi anche quelli che colonizzarono l’Islanda. Quando i Monaci Irlandesi si stanziarono in loco entrarono in contatto con il popolo dei Vichinghi.

Da sempre ricordati come abili navigatori e guerrieri originari della Scandinavia e della Danimarca, essi facevano parte delle popolazioni Norrene. Il termine, derivante da Vik il cui significato è “Baia”, “Insenatura” o “Piccola Isola”, venne attribuito ai popoli insediati nei Fiordi. La parola Viking fu trovata anche in molte Pietre Runiche Scandinave. Furono cantastorie e poeti, infatti molte delle informazioni sono state trasmesse oralmente nell’Età Vichinga. Veneravano Dei e Dee, in particolare i principali Odino, Thor e Freyr.

La Mitologia Norrena non tratta solo di Dei o esseri Soprannaturali, ma anche di Eroi e Re, di navigatori e avventure, di guerre e vita comune. E’ fonte di ispirazione ancora oggi, nella letteratura fantasy, nei cinema e nelle serie tv, produzioni teatrali e anche fumetti. Alcuni riferimenti li ritroviamo nelle opere di Tolkien, ad esempio il Silmarillion, Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit.

Al giorno d’oggi in molti utilizzano la parola Saga. Dall’Islandese sǫgur, sta ad indicare una raccolta di storie riguardanti le gesta eroiche svoltesi nei tempi passati. La maggior parte di questi testi sono scritti in Norreno. Nella Mitologia Norrena troviamo anche una Dea facente parte degli Asi, il cui nome è proprio Saga.

L’Universo secondo la Mitologia Norrena

L’affascinante Cosmologia Norrena pone innanzitutto come fulcro l’Yggdrasill.

Simbolicamente rappresenta la vita, il bene e il male, il sapere ed inoltre è fonte del destino. Secondo la Mitologia infatti, il destino degli Dei e degli Uomini è vincolata da questo albero importante per merito delle Norne. Esse infatti hanno il compito di tessere la rete del Wird che determina tutti gli eventi del passato, del presente e del futuro. Il Wird, secondo la tradizione Norrena è il Destino.

Detto anche l’Albero del Mondo, possiamo dire si tratti dell’intero Universo Scandinavo, infatti il suo tronco attraversa i Nove Mondi sorretti dai rami stessi del Frassino. L’Yggdrasill unisce il cielo e la terra. I Nove Mondi simboleggiano i vari livelli di esistenza.

1. Ásaheimr

Il Mondo degli Æsir, terra degli Asi. Divinità il cui sovrano è Odino. In contrasto inizialmente con i Vanir, successivamente si allearono per lottare insieme nel Ragnarǫk. In questa terra, gli Asi diedero vita ad una fortezza dal nome Ásgarðr. E’ posta su alte montagne. Vi sono splendidi edifici e templi. Fu qui che gli Asi decisero di vivere insieme alle loro famiglie. Dominano sul Mondo e governano sugli elementi e il destino degli esseri. Asi: Baldr, Bragi, Eir, Forseti, Frigg, Fulla, Gefjun, Gerðr, Gná, Heimdallr, Hel, Hlín, Höðr, Hœnir, Iðunn, Jǫrð, Lofn, Loki, Nanna, Njörun, Odino, Rán, Rindr, Sága, Sif, Sigyn, Sjöfn, Skaði, Snotra, Syn, Thor, Týr, Váli, Vár, Viðarr, Víli, Vé, Vör, Óðr.

2. Álfheimr

E’ la dimora degli Elfi detti I Liósálfar, o Elfi della Luce in contrasto con i Døkkálfar, gli elfi delle Tenebre. Álfheimr è situata nel cielo e gli Elfi della Luce che vi dimorano sono denominati anche veggenti per la loro facoltà di vedere il futuro. Gestiscono gli elementi e amano l’arte e la bellezza. Tra di essi vi sono gli Elfi delle Stelle, gli Elfi Silvani e i Mezz’Elfi.

Gli Elfi delle Stelle hanno il dono della magia, e con loro portano sempre delle bacchette piene di potere. Vestono con abiti lunghi di colore viola e blu, oppure rosso e bianco. I loro lunghi capelli sono spesso di colore argento.

Gli Elfi Silvani sono molto legati alla natura e sono abili guerrieri, le loro vesti sono in tinta con la natura e i loro capelli sono lunghi e verdi.

I Mezz’Elfi, il cui nome sottolinea già il fatto che sono molto simili agli Umani, hanno il dono della telepatia e tengono molto alla cura dei loro villaggi e delle loro vesti.

3. Svartálfaheimr

E’ situato nel sottosuolo e vi dimorano gli Elfi delle Tenebre Døkkálfar insieme ad alcuni nani. Sono gli opposti degli Elfi della Luce. Aventi il potere dell’invisibilità, sono abili combattenti e amano i luoghi bui. Viaggiano solitamente in coppia o in gruppo. Sembrerebbero essere stati associati alla figura della morte, mentre gli Elfi della Luce alla vita. La distinzione tra le due fazioni potrebbe essere stata distorta nel corso del tempo. Due stirpi aventi caratteristiche differenti, per via dell’influenza Cristiana nel tempo, potrebbero essere state divise in bene e in male per rappresentare le due forze da sempre sono in contrasto fin dalla notte dei tempi.

4. Miðgarðr

E’ la Terra degli uomini e dei Troll, letteralmente è tradotto con “Terra di mezzo”. A questo Mondo diedero vita Odino, Víli e Vé grazie ai resti del gigante Ymir. Le terre emerse ebbero origine dalla sua carne e il suo sangue portò alla nascita dei mari e dei laghi. Le sue ossa divennero montagne e i suoi denti rocce. Dal suo teschio nacque la volta celeste e le sopracciglia divennero un muro avente funzione di proteggere la Terra dai Giganti. I tre Dei generarono il tempo e posero il Sole e la Luna.

5. Jǫtunheimr

E’ la Terra dei giganti di roccia e ghiaccio. Dal loro luogo minacciano gli Uomini e gli Dei. Situato ad oriente o a settentrione, oltre i fiumi cosmici di Élivágar, è oscuro e freddo. Nell’Oceano esterno dimora il serpente Jörmungandr, figlio di Loki.

6. Vanaheimr

E’ il Regno dei Vani. Si tratta di un popolo soprannaturale, esperti nelle arti della magia, hanno la capacità di vedere il futuro. Nel passato vi fu guerra tra Asi e Vani, ma successivamente unirono le loro stirpi divine. Vani: Freia, Dea della fertilità, Amore e bellezza. Freyr, Dio della Fertilità, Abbondanza, Vitalità. Gullveig, Dea che diede origine alla prima guerra tra Asi e Vani. Njörðr, Dio dei mari e delle terre fertili. Ullr, Divinità della Mitologia Norrena.

7. Niflheimr

E’ il regno del ghiaccio e del freddo ed è abitato dagli Hrímþursar “Giganti di ghiaccio”. Si trova a nord del Ginnungagap. Governato dalla dea Hel, figlia di Loki. Questo Regno è suddiviso in vari livelli, uno è riservato agli Dei e agli Eroi. Uno per gli anziani e tutti coloro che non morivano in battaglia e quindi impossibilitati ad entrare nel Valhalla. Il livello inferiore riservato ai malvagi. Si faranno avanti per combattere durante il Ragnarǫk.

8. Múspellheimr

E’ la Terra delle fiamme, la dimora dei Giganti del fuoco il cui capo è Surtr. Questo Regno, insieme a Niflheimr, diede origine all’acqua nei tempi primordiali.

9. Hel

E’ la dimora dei morti governato dalla Dea Hel.

Secondo il Grímnismál, uno dei poemi dell’Edda Poetica, il maestoso Albero Yggdrasill poggia su tre radici. Una va verso Ásaheimr dove giace la fonte Urðr dimora delle tre Norne. La seconda radice giunge fino a Jǫtunheimr. La terza invece si dirige verso il Niflheimr.

Alle radici di Yggdrasill vi sono inoltre altre due fonti, quella di Mímir e quella di Urðr. Mímir è uno dei giganti della Mitologia Norrena, noto per la saggezza. Si tratta infatti di una Fonte magica attraverso cui bevve il Dio Odino sacrificandosi per avere l’onniscienza.

La Fonte di Urðr, detta anche Fonte del Destino, si trova nel mondo degli Asi. E’ da questa Fonte che le Norne tessono il Destino, alimentando l’Albero con acqua pura e rivestendolo di argilla bianca per mantenerlo in vita.

L’Albero è popolato anche da diversi animali, alla sua sommità giace un’Aquila avente saggezza. Ella custodisce antichissimi segreti e sorveglia gli Dei avvertendogli qualora sopraggiungessero i nemici. Fra i suoi occhi posa un falco dal nome Veðrfölnir. Vi sono poi quattro cervi dai nomi Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór. Alle radici le serpi e Níðhǫggr, simile ad un enorme drago serpente. Il tronco dell’Albero è percorso da uno scoiattolo dal nome Ratatoskr avente il compito di fare da tramite tra Níðhǫggr e l’Aquila che si scambiano mali parole. Questo diverbio sta a simboleggiare l’eterno conflitto tra bene e male. Sulla sommità di Yggdrasill vi è Víðópnir, un gallo dorato che al suo canto segna l’inizio del Ragnarǫk, la battaglia finale tra le forze della Luce e quelle delle Tenebre.

Il tronco dell’Albero del Mondo collega Ásgarðr, la terra degli Dei, alla terra degli Uomini, grazie al Bifrǫst. E’ il ponte arcobaleno che tiene in contatto il mondo materiale e il mondo Spirituale.

L’Yggdrasill in sostanza rappresenta quindi la Vita, dona Saggezza ed è fonte del Destino. Ricorda l’albero della conoscenza del bene e del male. Lo stesso Dio Odino, secondo il mito, si sacrificò per nove giorni e nove notti per avere in dono la saggezza.

Odino, in Norreno Óðinn e in Germanico Wotan, è la Divinità principale degli Asi. Figlio di Borr e la Gigantessa Bestla, fratello di Vìli e Vé. Noto anche come Padre degli Dei e Padre del tutto. E’ il Dio della magia, della poesia, della guerra, della sapienza, della vittoria. Dimora ad Ásgarðr nel suo palazzo Válaskjálf, è seduto sul suo trono e osserva tutto quello che accade nei Nove Mondi.

Armato di una lancia, durante le battaglie cavalca Sleipnir, ossia il suo cavallo dotato di otto zampe, il migliore e veloce mai esistito. La sua missione è quella di portare nel Valhalla i guerrieri caduti in battaglia, gli Einherjar, dopo aver combattuto valorosamente. Il Valhalla è uno dei palazzi del Regno Ásgarðr. Gli Einherjar, scortati dalle Valchirie, si riuniscono per un banchetto, ove viene servita carne di cinghiale e idromele, oltre a birra servita dalle Valchirie stesse. Questi Guerrieri assisteranno Odino durante il Ragnarǫk.

Odino è onnisciente, e grazie ai suoi incantesimi riesce abilmente a sconfiggere i suoi avversari. Ma come ottenne la sua immensa sapienza?

La leggenda narra che egli, desideroso di saggezza e di scoprire i segreti dell’Universo, sacrificò un occhio alla fonte di Mímir, per ottenere il permesso di bere dalla fonte magica donante onniscienza. Trafiggendosi con la sua lancia e restando appeso all’Yggdrasill per nove giorni e nove notti, ottenne la conoscenza e le antiche Rune. Odino viaggia per i Nove Mondi a cavallo del suo Sleipnir, accompagnato da due lupi, Geri e Freki, e da due corvi dai nomi Huginn e Muninn.

Nella Vǫluspá, il primo poema dell’Edda Poetica, la vǫlva, una maga esperta e veggente, parla ad Odino. Nella sua profezia narra le storie dell’origine del Mondo, di avvenimenti futuri e dei miti Norreni.

Fu Odino, insieme ai suoi fratelli, a dare vita ai primi due Esseri Umani. I loro nomi furono Askr ed Embla, dal norreno rispettivamente frassino e olmo. Odino li generò, Víli donò loro lo spirito e le emozioni, ed infine Vé i sensi e la parola. Askr ed Embla furono i progenitori della razza Umana.

Il Viaggio nella Mitologia Norrena sarà approfondito nei prossimi argomenti.

©Riproduzione riservata

Altre storie
Le luci aliene avvistate in Norvegia erano un test della NASA, non una visita extraterrestre
Le luci aliene avvistate in Norvegia erano un test della NASA, non una visita extraterrestre
Vai alla barra degli strumenti